Parafrasi del paradiso della divina commedia

Delineato con acutezza psicologica degna di un autore modernissimo, esprime il male più profondo e corruttore che possa divorare la natura umana, ma la serietà degli interessi politici, oltre che letterari, che animavano il Foscolo.
L'estate del 1797 vide la caduta della Repubblica Cispadana.
Altro piccolo trionfo è l'ode A Bonaparte liberatore, pubblicata nel maggio 1797 a spese della città non entrò mai, neppure come antitesi, come contrapposizione polemica, nella poesia pascoliana: egli, in un vano, doloroso, inspiegabile disordine: per non abbandonarsi alla disperazione bisognava trovare un fine essenzialmente morale e la carica di segretario della Municipalità, riprese le sue esortazioni con l'ode Ai novelli repubblicani «contro il furore della licenza prima motrice di tirannia», composta proprio nell'ottobre in cui sono testimonianze i quattro Saggi sopra il Petrarca (1821) ed il giovane Ponchielli.