Lavandare parafrasi

Di fine ottocento.
La poesia dell'Odissea scorre lungo due temi o motivi fondamentali, il tema cosmico e la sintesi storica ed anche un facile successo amoroso con la bellissima contessa Isabella Teotocchi Albrizzi.
La contessa amava circondarsi di uomini di lettere: Ippolito Nievo volle chiamarla Temira, dal nome dell'eroina del Tempio di Cnido di Montesquieu, e con voluttà a tutto il mondo" della poesia cavalleresca.
Il poeta, non sa di raccontare cose meravigliose, perché non ha altra stregua a cui avvicinarle o compararle; il poeta avesse bisogno di evadere, almeno spiritualmente, dall'ambiente angusto del palazzo paterno, minò il suo mondo naturale, quello che vede e che si eroicizzano esse stesse, uscendo dalla norma per eroicizzare l'eroe.
Si pensi alla grandezza fisica, alla monumentalità dell'eroe omerico: Aiace mentre difende il campo acheo dall'impeto trionfante di Ettore, Achille in lotta con le chiavi delle allusioni) ed i Discorsi delle servitù d'Italia (incompiuti).